La Lotta

La Lotta fu un racconto che per la sua brevità e per la sua collocazione finì ben presto nel dimenticatoio. Lo si potrebbe aver letto o grazie al fatto di possedere l’opera in cui venne inserito, Smorfie tristi, oppure, come nel nostro caso, aver conosciuto grazie ad una capillare ricerca incentrata sul sisma che colpì Casamicciola nel 1883 e che tra l’altro ci fece conoscere anche 28 Luglio! di Tommasina Guidi, già da noi riproposto al grande pubblico. Tutto ebbe inizio sfogliando La Favilla, rivista di letteratura e di educazione, dell’agosto 1906. In appendice al presente lavoro, poi, il lettore troverà una poesia poco nota che Roberto Bracco scrisse nel 1883, all’indomani del sisma che colpì Casamicciola. Il componimento, dal titolo “I’ resto ccà”, intendeva essere un mezzo di protesta verso i festeggiamenti di Piedigrotta (secondo alcuni). Successivamente, il componimento venne musicato dal direttore d’orchestra del teatro San Carlo di Napoli, Giuseppe dell’Orefice.

I commenti sono chiusi.