Un giorno con noi

 

Percorso personalizzato per i nostri amici Chiara e Giovanni. La nostra associazione è stata felice di accompagnare i nuovi amici lungo l’ ombroso sentiero di Fondo d’Oglio dove ad attenderli li aspettava un antico amico, l’ Albero Maestro che sapientemente nutre i cuori inconsapevoli di tutti noi, quasi sempre in cambio di nulla. Sono stati momenti intensi; le nostre informazioni, frutto di costanti ricerche, hanno incontrato le esperienze dei nostri amici. Quale miglior gioia se non quella di poter crescere e confrontarsi? Quel giorno l’ albero oltre a dare senza pretendere nulla in cambio ricevette ciò che molti gli negano: amore, interesse, cure. Fu in quell’ occasione che i nostri amici donarono all’ albero acqua di Nitrodi, amorevolmente versata sul suo tronco. Erano chiari i segni di maltrattamento che forse la sera prima l’ albero subì da ignoti. Segni di bivacchi erano ancora presenti tutt’ intorno l’ albero e sicuramente i soliti idioti si divertirono prendendo di mira parti del suo tronco oltre che le pietre incastrate tra le sue radici. Le sacre acque di Nitrodi furono sicuramente sollievo per queste ferite e quale migliore acqua se non quelle di Nitrodi in perfetta sintonia con le onde d’Amore irradiate dall’ Albero?

La mattinata prosegì incamminandoci verso la vetta dell’ Epomeo. La giornata era l’ ideale. La prima tappa fu il ritrovo “Miscillo” dove ci intrattenemmo con il simpatico Agostino autentico anfitrione del posto. Ci incamminammo lungo l’ antica stradina. Seconda tappa fu la Pietra dell’ Acqua, dove arrivammo stanchi ma contenti di aver assaggiato direttamente da Madre Natura more di prima qualità! Arrivati sul posto fummo felici di condividere la storia di quel magico posto con i nostri amici, lieti di poter condividere le nostre esperienze e le nostre ricerche con persone in sintonia con noi. Terza tappa fu la vetta dell’ Epomeo con il suo antico Eremo. Non ci sono parole per descrivere quei momenti. Del resto in molti ci hanno provato ma solo andando fin lassù è possibile capire quanto sia inutile ogni descrizione! Quei luoghi vanno vissuti, specialmente con il cuore! Anche in quel caso non sono state una nota stonata le informazioni storico-esoteriche relative a quei luoghi. Peccato per la chiesa di San Nicola sempre chiusa! Asulla strada del ritorno quale amarezza notare poveri alberi martoriati in maniera incomprensibile. Alberi perforati per accogliere muti pali di legno che, nel formare un banale passamano, nella mente di qualcuno possono aver dato l’ idea di “bello e caratteristico”…..Non ci sono parole. Ma noi ne abbiamo sentite tante e certamente non abbastanza per descrivere quello scempio! Ringraziamo ancora i nostri amici per aver dato fiducia alla nostra associazione!

                                         

 

                                 

                                         

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