Una tipica giornata diversa

Il 12 del mese scorso organizzammo una piacevole passeggiata a Napoli con l’ intento di soffermarci nuovamente su alcune misteriose “curiosità” presenti in alcune importanti chiese di Napoli. La prima tappa raggiunta dopo una piacevole passeggiata per il centro storico fu la Chiesa di San Lorenzo Maggiore. Questa chiesa già da alcuni anni ha guadagnato la nostra attenzione grazie al fatto di trovarsi coinvolta nelle ricerche scaturite all’ indomani della visione del contestatissimo film Vitriol andato in onda pochi anni or sono. Sebbene molto è stato già pubblicato grazie al lavoro editoriale “Mikael” (attualmente esaurito), tanto ancora sembra esserci da analizzare e studiare. La chiesa, già legata alla sepoltura di Giambattista della Porta”, oltre ad offrire un ambiente ricco di opere d’arte offre al curioso attento due interessanti “anomalie” sulle quali ancora si dibatte. La prima di esse la si incontra nella prima cappella entrando sulla destra, ovvero quella di San Giuseppe, di proprietà della nobile famiglia dei Palmieri. E’ una lapide. Il marmo lascia intendere che ha vissuto i suoi anni ed anche qualche imprevisto considerando che i suoi pezzi vennero ricomposti per darle la forma attuale.

lapide

 

La lapide fotografata nella chiesa recita come di seguito:

QUI LE CENERI

DELLA MARCHESA DI MONFERRATO

CATERINA PERSICI

CHE

DAL DI’ 13 FEBBRAIO DELL’ANNO

1794

IN CUI NACQUE

SINO

AL DI’ 13 MAGGIO DELL’ANNO

1855

IN CUI CESSO’ DI ESISTERE

VISSE VITA DI PIANTO

I FIGLI FEDERICO E GIUSEPPE PALMIERI

FRA MOLTE LAGRIME

DEPOSERO

Nulla di strano quindi se non fosse che detta lapide sembrerebbe non esere quella citata da più fonti. A tal proposito il lettore può rendersene conto grazie alle ricerche di “Felice Autieri” pubblicate con il titolo di “San Lorenzo maggiore tra cultura e potere” per le Edizioni Scientifiche Italiane nel 2013. Detto lavoro è il più completo in circolazione ed è composto da ben due volumi. Ebbene alle pagine 159 e successive del primo di essi, laddove si possono leggere le notizie storiche di questa cappella, ritroviamo riportata una lapide completamente diversa che, a detta dell’ Autieri, era posta nella Cappella in questione quando intraprese le sue ricerche. La lapide recita come di seguito:

QUI LE CENERI

DELLA MARCHESA DI MONFERRATO

CATERINA PERSICI

CHE

DAL DI DEL 13 FEBBRAIO DELL’ANNO 1794

IN CUI NACQUE

FINO ALL’ANNO 13 DEL DI DI FEBBRAIO DEL

MLCCCLV

IN CUI CESSO DI ESISTERE

VISSE VITA DI PIANTO

I FIGLI FEDERICO E GIUSEPPE PALMIERI

FRA MOLTE LACRIME

DEPOSERO

Che questa lapide sia stata sostituita in tempi recenti? E perchè poi? E’ chiaro che la data di nascita è affetta da errore. Del resto è curioso che la Marchesa sia nata e morta nello steso giorno dello stesso mese!

Sempre nella stessa chiesa, in fondo sulla sinistra, il curioso potrà trovare la Cappella di San Nicola di Bari. Al suo interno troverà la tomba di Leone Folliero e del figlio Scipione, due famosi giureconsulti che appaiono appoggiati ad una stele riportante l’ enigmatica frase:

QUID?

OMNIA. QUID OMNIA?

NIHIL. SI NIHIL CUR OMNIA?

NIHIL UT OMNIA

 

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Da molti l’ enigmatica frase suonerebbe come: “Cosa pensiamo di essere? Tutto. Che cosa rappresenta tutto? Niente. Se non rappresenta niente perchè cerchiamo tutto?”. La tappa successiva fu la chiesa di San Domenico Maggiore dove già in precedenza rimanemmo affascinati da misteriosi bassorilievi marmorei tutti da decifrare. Come spesso accade in altre chiese, non ci è dato sapere come mai chi commissionò la cappella ed i suoi rilievi volle raffigurare queste stranezze. La storia può dirci chi furono ma non sapremo mai con precisione quale animo guidò la loro volontà. Giudicate dalle foto:

                                    a

   b

La passeggiata per il centro storico non poteva concludersi senza aver fatto una sosta in altre due importanti chiese napoletane. La prima di esse fu la Chiesa del Gesù Nuovo dove, ancor prima di entrare al suo interno, il suo possente bugnato ci affascinò grazie ai suoi misteriosi segni che in parte solo pochi anni addietro hanno svelato il loro segreto. Quello che non è ancora chiaro è perchè tanta fatica per criptare uno spartito musicale. Entriamo e ci dirigiamo subito verso una misteriosa tela posta in una cappella laterale entrando sulla destra. La tela. Anche su consiglio si amici, l’ abbiamo ammirata a diverse ore del giorno. Effettivamente tutto farebbe pensare che il blu all’ interno della finestra circolare sia una parte del cielo sullo sfondo tuttavia il contrasto che si crea è netto così come la pesante ombreggiatura circolare sullo sfondo. A noi sembrerebbe un trucco ottico ben riuscito…. A voi cosa sembra?

                                                             cc

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Ultima tappa del nostro mistery tour fu il complesso religioso di Santa Maria la Nova. Il perchè è semplice. Al suo interno si troverebbe, scoperta da poco, la tomba di Dracula ovvero Vlad III! Una breve ricerca in internet vi fornirà tutti i dettagli. Le nostre foto possono rendervi l’ idea. Esattamente alle spalle della tomba (un tempo collocata all’ interno della chiesa) è possibile ammirare strane decorazioni in rilievo. Siamo nella Cappella di San Giacomo della Marca. Si tratta di un’ Immacolata Concezione contornata in rilievo dai suoi attributi così come vorrebbe la tradizione. Quello che incuriosisce, passando quasi inosservata, è una misteriosa iscrizione ancora in fase di decriptazione. Parliamo di una lapide con incisa un’ iscrizione in “unciale” ossia composta da lettere provenienti da alfabeti differenti; greco, latino e copto sono alcuni di essi. Secondo alcuni studiosi, la chiave di lettura è da ricercare in figure geometriche opportunamente orientate da sovrapporre al testo ma per ora il mistero persiste.

                        ddddd

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